Una gita, una vacanza, un’avventura che ci ha lasciato senza fiato nel vero senso della parola!!
I primi di luglio siamo partiti per Onore dove abbiamo iniziato la nostra avventura. Arrivati al campo il Boss Sergio ci ha presentato il programma che avremmo vissuto in quei 11 giorni. Finite le presentazioni ci siamo sistemati nei vari sottocampi con gli educatori che sono stati per noi il pozzo da cui trarre l’acqua; ci hanno accompagnato in questa avventura. Abbiamo condiviso con loro: stanchezze, sofferenze, gioie, dolori e ci hanno insegnato ad adottare il programma del campo come stile di vita. E’ stata una vera e propria avventura perchè ci siamo dovuti costruire il tavolo per mangiare, adattarci al vivere con altre persone nella stessa tenda (credeteci non è stato facile!), ci siamo dovuti arrangiare per il falò alla sera, ecc. Nel sottocampo eravamo divisi in squadre che erano composte dai nostri compagni di tenda e ognuno aveva il proprio nome con il proprio stile! La nostra giornata si divideva in questo modo: sveglia alle 8 di mattina (non per tutti), preghiera e poi ricca colazione preparata dallo chef Paolo! Poi si iniziavano le varie attività  fino all’ora del pranzo dove ci aspettava un delizioso menù.
Al pomeriggio si continuavano le attività : si andava a fare legna e prima della cena avevamo una bella doccia che ci aspettava e, credeteci, era un sollievo!! Si cenava e alla sera si preparava il fuoco dove ci si raccontava la giornata, facevamo alcune riflessioni accompagnate da canti e balli scout. Dopo esserci sistemati nelle nostre tende suonava il silenzio, un fischio che stabiliva la quiete nel campo. Chi non rispettava questo fischio la mattina veniva svegliato prima dei compagni e obbligato a svolgere una severa punizione: raccogliere mozziconi di sigarette, tagliare l’erba con le forbici e sistemare il vialetto. Nonostante la fatica e il grande impegno ce l’abbiamo fatta!!!! Ed ora eccoci qui a parlare di questa entusiasmante avventura tra le Alpi Orobie!

Samantha e Federica 3° B